Il mare al bancone: sushi e omakase a Cartagena

Dai pescatori di La Boquilla al bancone di SLVJ: un porto, un omakase a posti limitati al mese e un hosomaki bar in arrivo.

Sushi bar in rosso e ambra, con hosomaki in primo piano

Al bancone c'è silenzio, tranne il coltello. Un taglio netto, la lucentezza del pesce sotto la luce ambrata, il riso tiepido modellato in due gesti. Fuori, a pochi isolati, il mar dei Caraibi continua a battere contro le mura della città come ha sempre fatto. In una città sul mare, il pesce crudo ha senso. A Casa Salvaje il sushi ha due case: il bancone di SLVJ, già aperto, e ONO, in arrivo a breve.

Un porto che ha sempre guardato al mare

Cartagena viveva del mare prima ancora di chiamarsi Cartagena. A nord della città, a La Boquilla, una comunità afrocolombiana di pescatori artigianali esce ancora in canoa tra le mangrovie, e la città ha dichiarato la sua Festa del Pescatore evento di interesse culturale. Al mercato di Bazurto il pesce arriva presto e si vende a gran voce, tra montagne di platano e igname.

Il Giappone, invece, arrivò in Colombia attraverso il Pacifico. Il 16 novembre 1929 le prime famiglie di coloni giapponesi, provenienti da Fukuoka, sbarcarono a Buenaventura dalla nave Rakuyo Maru. Si stabilirono a El Jagual, a Corinto (Cauca), per coltivare la terra, e i loro discendenti vivono oggi soprattutto a Cali e Palmira. Quasi un secolo dopo, il riso all'aceto e il pesce crudo parlano con accento colombiano.

I · Il bancone

Dove comincia la notte

Il sushi bar di SLVJ

Da SLVJ la notte comincia al bancone. È il posto per ordinare qualche pezzo mentre arriva il resto della tavolata, o per restarci tutta la cena guardando lavorare i cuochi. SLVJ è aperto dal lunedì al sabato dalle 12 alle 15 e dalle 19 a mezzanotte, e la domenica dalle 11 alle 19 (fino a mezzanotte quando il lunedì è festivo). Vedi il menù.

Ideale per qualche pezzo mentre arriva il resto della tavolata.

Quasi un secolo dopo, il riso all'aceto e il pesce crudo parlano con accento colombiano.

II · L'ultimo martedì

Omakase: mi affido a te

Il sushi arrotolato ha radici umili. A Edo, l'antico nome di Tokyo, divenne cibo della gente comune: già a metà del periodo Edo, arrotolare riso e ripieno in un foglio di nori era un'abitudine diffusa. L'omakase conserva l'essenza di quella tradizione: la fiducia nelle mani di chi taglia il pesce.

Omakase significa più o meno «mi affido a te». Una volta al mese, l'ultimo martedì, il bancone di SLVJ diventa un omakase a posti limitati: vi sedete e decide il bancone. La data viene comunicata prima alla guest list, e i posti vanno via in fretta.

III · Prossimamente

ONO arriva a Cartagena

ONO, l'hosomaki bar nato a Bogotá, apre nella casa tra novembre e dicembre 2026. Pareti shoji, travi di legno, luce rossa e un samurai alla porta. Tonno, anguilla, salmone, hamachi e wagyu sotto la pelle, e la maschera Oni dopo il tramonto. Nella pagina di ONO potete vedere l'anatomia di ogni roll, strato per strato.

Epilogo

Prima di tornare a casa

In Plaza de Bolívar, il Museo del Oro Zenú, aperto dal Banco de la República nel 1982, custodisce l'oreficeria degli zenú, il popolo che abitava le pianure e le zone umide dei Caraibi molto prima dell'arrivo degli spagnoli, in costante dialogo con l'acqua e la terra. Guardando quei pezzi minuscoli, realizzati con una pazienza infinita, si capisce che in questa regione l'artigianato è sempre stato una forma di magia.

Indirizzi

Calle Santa Teresa #32-41, Città Vecchia, a due isolati da Plaza Santo Domingo. Tutti gli orari nella sezione orari.